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Riforma Accise: arriva la nuova qualifica SOAC - Professional Academy

Riforma Accise: arriva la nuova qualifica SOAC



La riforma delle accise introduce un cambiamento importante: si passa da un sistema basato solo su obblighi e controlli a un modello che valorizza affidabilità e collaborazione tra le imprese e l’Amministrazione. Con il D.Lgs. 43/25 del 28 marzo 2025 nasce, infatti, una nuova figura, il Soggetto Obbligato Accreditato (SOAC), descritta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) nella Circolare n. 13/25. È la prima vera applicazione del principio di “Compilance collaborativa” nel settore delle accise.

Il decreto ha modificato in modo rilevante il Testo Unico delle Accise (D.lgs. 26 ottobre 1995, n. 504 (TUA). L’assetto normativo è pubblicato, ma l’entrata in vigore complessiva delle nuove disposizioni è graduale (la maggior parte delle novità sarà operativa dal 1° gennaio 2026) e alcune misure avranno decorrenze differite.

 

Operatori interessati

Il SOAC non è una semplice “etichetta”, ma una qualifica riservata a operatori che dimostrano solidità e trasparenza. Possono ottenerla solo:

  • gli esercenti di depositi fiscali;
  • i venditori di gas naturale o di energia elettrica;
  • le società registrate che operano nei settori previsti dai Titoli I e II del “TUA”.

Tutti gli altri soggetti obbligati d’accisa restano esclusi.

 

Requisiti

L’ammissione non è automatica. Per presentare la domanda servono:

  • almeno cinque anni di attività continuativa;
  • assenza di procedimenti penali o condanne anche non definitive per reati gravi;
  • non avere procedure di insolvenza in corso;
  • per le società, l’assenza di sanzioni ai sensi del D.Lgs. 231/2001 (quest’ultimo requisito varrà dal 1° luglio 2028).

Si tratta quindi di un filtro selettivo, pensato per riconoscere solo gli operatori realmente affidabili dal punto di vista giuridico ed economico.

 

Benefici e validità

Dopo la verifica dei requisiti, l’ADM assegna un livello di affidabilità (base, medio, avanzato) da cui dipendono i benefici concessi. Tra questi:

  • riduzione o esonero delle cauzioni;
  • semplificazioni operative e contabili;
  • la possibilità di non dover prestare cauzione per il rito dei contrassegni fiscali da applicare sui recipienti dei prodotti alcolici.

In sostanza, acquisire tale status può ridurre in modo significativo i costi di gestione.

La qualifica ha una durata di quattro anni e può essere revocata o ridotta se vengono meno i requisiti richiesti. L’ADM, infatti, mantiene un monitoraggio costante e può richiedere il ripristino delle garanzie entro termini brevi.

 

Fase transitoria e applicazione

Il nuovo sistema sostituisce gradualmente il vecchio regime degli esoneri cauzionali, ormai considerato incompatibile con la logica del SOAC. Durante la fase transitoria, gli esoneri già concessi restano validi per un periodo limitato, in attesa del decreto ministeriale attuativo.

Il SOAC segna così un passo avanti nella gestione delle accise: premia chi opera con trasparenza e correttezza, favorendo un rapporto più collaborativo tra le imprese e l’Amministrazione. Ottenere la qualifica diventa un vantaggio competitivo anche sul mercato.

Come dimostra l’introduzione di tale qualifica, la normativa doganale è in continua evoluzione: per agire correttamente e non restare indietro rispetto alla concorrenza, bisogna conoscere le modifiche ed essere in grado di attuarle nella propria azienda.

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