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Nuovi appalti nella PA: cosa cambia per le stazioni appaltanti dopo il "Decreto Semplificazioni bis" - Professional Academy

Nuovi appalti nella PA: cosa cambia per le stazioni appaltanti dopo il “Decreto Semplificazioni bis”



In seguito all’entrata in vigore del D.L. 77/21 (cd. “Decreto Semplificazioni bis“) lo scorso 1° giugno, gli appalti pubblici sono stati riformati su più fronti. 

Le modifiche e le novità sono tante e riguardano numerosi aspetti:

  • affidamenti diretti;
  • procedure negoziate nelle soglie modificate;
  • modalità di utilizzo del subappalto;
  • appalto integrato;
  • nuove modalità per le verifiche dei requisiti;
  • semplificazioni degli acquisti di beni e servizi informatici;
  • appalti finanziati con risorse PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) e PNC (Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR).

Inoltre, nei prossimi mesi si susseguiranno una serie di scadenze importanti, soprattutto in relazione al subappalto:

  • innalzamento della quota subappaltabile al 50% fino al 31 ottobre 2021;
  • divieti di subappalto motivati dal 1° novembre 2021;
  • abrogazione limite del subappalto alle opere SIOS dal 1° novembre 2021;
  • responsabilità in solido di appaltatore e subappaltatore dal 1° novembre 2021.

Per fornire sostegno alle stazioni appaltanti e aiutarle a risolvere tutte le difficoltà, abbiamo organizzato il webinar “I nuovi appalti dopo il D.L. 77/21. Cosa cambia in concreto per le stazioni appaltanti dopo il Decreto Semplificazioni bis”: clicca qui per consultare il programma.

 

 

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