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Valutazione della performance nella PA dopo la L. 119/26: nuove regole e criteri - Professional Academy

Valutazione della performance nella PA dopo la L. 119/26: nuove regole e criteri



Dal 19 luglio 2026 è entrata in vigore la Legge n. 119 del 2 luglio 2026, la nuova riforma che ridefinisce il sistema di valutazione della performance nella Pubblica Amministrazione e introduce criteri più rigorosi per valorizzare il merito, migliorare l’efficienza amministrativa e rafforzare la trasparenza.

La riforma modifica in modo significativo le modalità di valutazione dei dipendenti pubblici, introduce nuove regole per l’accesso alla dirigenza e ridefinisce il ruolo degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV).

 

Legge 119/2026: gli obiettivi della riforma

La riforma nasce con l’obiettivo di superare le criticità emerse negli ultimi anni nella gestione della performance delle amministrazioni pubbliche.In particolare punta a:

  • valorizzare realmente il merito;
  • premiare i risultati raggiunti;
  • sviluppare le competenze manageriali e trasversali;
  • evitare valutazioni uniformi e prive di reale differenziazione;
  • rendere maggiormente misurabili gli obiettivi assegnati ai dipendenti.

L’obiettivo finale è costruire una Pubblica Amministrazione più efficiente, responsabile e orientata ai risultati.

 

I principali cambiamenti introdotti dalla Legge 119/2026

Tra le novità più rilevanti figurano:

  • revisione del sistema di valutazione della performance;
  • nuovi criteri per definire obiettivi, indicatori e risultati attesi;
  • maggiore collegamento tra obiettivi strategici e risorse disponibili;
  • ridimensionamento del ruolo degli Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV);
  • introduzione di un sistema di valutazione maggiormente partecipato;
  • nuove modalità di accesso alla dirigenza pubblica.

 

Come cambia la valutazione della performance nella PA

Uno degli aspetti più innovativi della riforma riguarda il procedimento di valutazione.

Il nuovo sistema diventa maggiormente partecipato e si fonda su criteri oggettivi, prevedendo il coinvolgimento di collegi di dirigenti e, in forma sussidiaria, anche degli utenti esterni.

Contestualmente vengono introdotti limiti alla distribuzione delle valutazioni di eccellenza, con l’obiettivo di evitare un’eccessiva concentrazione dei punteggi massimi e rendere più credibile il sistema premiale.

 

Nuove regole per premi e retribuzione di risultato

La Legge n. 119/2026 introduce nuove soglie quantitative per la distribuzione delle valutazioni:

  • non oltre il 30% dei dipendenti potrà ottenere il punteggio massimo previsto per ciascuna categoria;
  • le valutazioni di eccellenza non potranno superare il 20% delle valutazioni apicali (pari al 6% del totale);
  • il trattamento economico accessorio sarà maggiormente collegato ai risultati conseguiti.

Le economie derivanti dalla riduzione della retribuzione di risultato dei dirigenti saranno destinate ad incrementare le risorse dedicate alla performance del personale non dirigente.

 

Accesso alla dirigenza: cosa cambia

La riforma modifica anche i percorsi di accesso alla dirigenza pubblica.

Per la seconda fascia dirigenziale è previsto:

  • 50% dei posti tramite concorso SNA;
  • 20% tramite concorso pubblico;
  • 30% tramite progressione professionale mediante selezione comparativa e incarico temporaneo di tre anni, rinnovabile una sola volta.

Per la prima fascia:

  • 50% dei posti tramite concorso per titoli ed esami;
  • 50% tramite sviluppo di carriera dalla seconda fascia dopo almeno cinque anni di servizio dirigenziale.

È inoltre prevista una relazione annuale nella quale ogni dirigente individua il personale con potenziale per assumere incarichi dirigenziali.

 

Chi riguarda la Legge 119/2026

La riforma interessa tutte le Pubbliche Amministrazioni e coinvolge:

  • dirigenti;
  • funzionari;
  • dipendenti non dirigenti;
  • responsabili delle risorse umane;
  • Organismi Indipendenti di Valutazione (OIV);
  • nuclei di valutazione;
  • cittadini, che potranno beneficiare di servizi più efficienti e trasparenti.

Le amministrazioni dovranno inoltre adeguarsi ai nuovi termini previsti per l’assegnazione degli obiettivi, da definire entro il primo trimestre di ogni anno.

Particolare attenzione dovrà essere riservata anche agli effetti della riforma sulle relazioni sindacali e sulla contrattazione collettiva.

 

Perché è importante prepararsi subito

La Legge N. 119/2026 rappresenta una delle più importanti riforme degli ultimi anni in materia di organizzazione della Pubblica Amministrazione.

L’efficacia delle nuove disposizionidipenderà dalla capacità degli enti di aggiornare tempestivamente procedure interne, sistemi di valutazione, modelli organizzativi e competenze del personale.

Prepararsi fin da ora significa ridurre il rischio di criticità applicative e garantire un’implementazione uniformedelle nuove regole.

 

Formazione sulla Legge 119/2026

Aidem Srl – Professional Academy è al lavoro per realizzare un percorso formativo dedicato all’applicazione operativa della Legge N. 119/2026, rivolto a dirigenti, funzionari e personale delle Pubbliche Amministrazioni.

Il corso approfondirà gli aspetti normativi e offrirà strumenti pratici per adeguare sistemi di valutazione, gestione della performance e organizzazione interna alle nuove disposizioni.

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