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Concorsi pubblici: cambiano le modalità - Professional Academy

Concorsi pubblici: cambiano le modalità



Procedure più semplici, uso di strumenti digitali, svolgimento delle prove in presenza e modifiche per la valutazione dei titoli dei candidati: la normativa che riguarda i concorsi per la Pubblica Amministrazione cambia radicalmente, in seguito alle novità introdotte in queste settimane.

Il primo passaggio concreto a livello istituzionale è stata l’approvazione da parte del governo Draghi, del decreto legge n. 44 del 1° aprile 2021. Tra gli aspetti più significativi in materia va segnalata, innanzitutto, la ripartenza dei concorsi che erano stati fermati nei mesi scorsi, per motivi di sicurezza, a causa della pandemia da Covid-19.

In base a quanto affermato nel testo, inoltre, da lunedì 3 maggio è possibile tornare a svolgere le prove di selezione in presenza. Per farlo, ovviamente, è necessario rispettare precise indicazioni e determinati vincoli stabiliti dal Comitato tecnico scientifico, che svolge attività di consulenza al governo nella gestione della pandemia. I concorsi ripartono, dunque, ma è necessario ridurre il più possibile ogni eventuale rischio per le persone coinvolte.

Il decreto stabilisce anche nuove procedure di svolgimento, più semplici. Le novità principali sono le seguenti: previste solo due prove, una scritta e una orale ed è consentito l’uso di dispositivi informatici e digitali. La prova orale può essere svolta in videoconferenza. Per le prove in presenza è stabilita una durata massima di un’ora e occorre svolgere un tampone nelle 48 ore precedenti.

Sono previste modalità decentrate per evitare assembramenti, l’obbligo di indossare la mascherina ffp2; adeguati ricambi d’aria negli ambienti e rispettare la distanza minima di sicurezza tra i partecipanti. Inoltre, sono previsti percorsi differenziati di ingresso e uscita.

Il provvedimento fornisce anche indicazioni sui concorsi pubblici a più ampio raggio, da adottare anche una volta finita la pandemia. Per il reclutamento di personale non dirigenziale, ad esempio, resterà l’indicazione di svolgere due sole prove (una scritta e una orale), con la possibilità di utilizzare (in entrambi i casi) strumenti digitali e informatici.

Inoltre, ai fini dell’ammissione dei candidati alle fasi successive della selezione, verranno valutati i titoli legalmente riconosciuti posseduti.

All’interno della nuova norma vengono indicate anche modalità facoltative che ogni ente pubblico potrà in futuro adottare nello svolgimento dei concorsi: sedi decentrate per ridurre gli spostamenti dei candidati e il rischio di assembramenti; valutazione delle esperienze professionali per definire il punteggio finale e la non contestualità delle prove, sebbene resti l’obbligo di garantire trasparenza, omogeneità e le medesime condizioni di selezione a tutti i partecipanti.

In seguito all’approvazione di tutte queste novità, organizzare un concorso pubblico risulta oggi ancora più complicato. È necessario conoscere le modifiche normative introdotte e capire come metterle in atto, per rispettare tutti gli adempimenti previsti. La formazione e l’aggiornamento, dunque, sono più che mai fondamentali per chi lavora nella Pubblica Amministrazione, perciò abbiamo realizzato un corso di formazione rivolto ai dipendenti pubblici: per conoscere il programma e scaricare il modulo d’iscrizione clicchi qui.

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