Home / Blog / Azienda / PPWR: pubblicate il 30 marzo 2026 le linee guida della Commissione europea
Il 30 marzo 2026 la Commissione europea ha pubblicato le prime linee guida ufficiali sul PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), offrendo chiarimenti attesi su alcuni dei punti più complessi del Regolamento (UE) 2025/40, che entrerà in applicazione dal 12 agosto 2026.Non si tratta di una revisione normativa, ma di un documento interpretativo destinato a incidere concretamente sull’operatività di imprese e amministrazioni, soprattutto per quanto riguarda definizioni, responsabilità lungo la filiera e requisiti ambientali.
La definizione di “imballaggio”: un approccio funzionale
Uno dei passaggi più rilevanti delle linee guida riguarda la definizione di imballaggio, che viene chiarita in chiave funzionale.La Commissione supera una lettura puramente formale basata su elenchi e categorie, introducendo un criterio sostanziale: ciò che conta è l’effettivo utilizzo dell’oggetto lungo la filiera.Un esempio concreto aiuta a capire l’impatto di questa interpretazione. I vasi per piante sono considerati imballaggi quando accompagnano il prodotto fino al consumatore, ad esempio nella vendita o nel trasporto. Non lo sono, invece, quando restano all’interno del ciclo produttivo, come accade nei vivai.Questa distinzione, apparentemente tecnica, ha conseguenze dirette sugli obblighi normativi e sugli adempimenti a carico degli operatori.
Fabbricante e produttore: una distinzione chiave per le responsabilità
Altro nodo centrale affrontato dalle linee guida è la distinzione tra fabbricante e produttore, spesso fonte di confusione nella pratica.Il fabbricante è il soggetto responsabile della conformità tecnica dell’imballaggio, cioè del rispetto dei requisiti previsti dal regolamento in fase di progettazione e realizzazione.Il produttore, invece, è il soggetto su cui ricadono gli obblighi legati alla responsabilità estesa del produttore (EPR), inclusi gestione dei rifiuti, finanziamento dei sistemi di raccolta e adempimenti informativi.Questa distinzione è fondamentale perché consente di attribuire correttamente obblighi e responsabilità lungo la filiera, evitando sovrapposizioni o vuoti normativi, soprattutto nei contesti più complessi come filiere internazionali o supply chain articolate.
PFAS, riciclabilità e deroghe: le indicazioni ambientali
Sul piano ambientale, le linee guida introducono chiarimenti operativi destinati ad avere un impatto immediato.In particolare, viene confermata una linea rigorosa sulle sostanze pericolose: per i PFAS negli imballaggi a contatto con alimenti non è previsto alcun periodo transitorio. Questo significa che i divieti si applicano senza fasi di adattamento graduale, imponendo alle imprese interventi rapidi sui materiali utilizzati.Allo stesso tempo, viene ribadito l’obbligo di riciclabilità degli imballaggi, che sarà applicato in modo progressivo nei prossimi anni. Le linee guida precisano però che eventuali deroghe, ad esempio sul contenuto minimo di materiale riciclato, potranno essere ammesse solo se tecnicamente giustificate e adeguatamente documentate.
Imballaggi compostabili: il ruolo degli Stati membri
Un ulteriore chiarimento riguarda gli imballaggi compostabili, tema spesso oggetto di interpretazioni divergenti tra i diversi Paesi.La Commissione specifica che gli Stati membri potranno richiederne l’utilizzo solo in presenza di benefici ambientali concreti e a condizione che esistano infrastrutture adeguate per la raccolta e il trattamento.In altre parole, il compostabile non viene promosso in modo indiscriminato, ma subordinato a una valutazione di efficacia reale all’interno dei sistemi nazionali di gestione dei rifiuti.
Linee guida PPWR: un passaggio operativo decisivo
Le linee guida pubblicate il 30 marzo 2026 rappresentano un passaggio cruciale nel percorso di attuazione del PPWR.Chiarendo definizioni, ruoli e requisiti tecnici, la Commissione europea fornisce finalmente un riferimento operativo uniforme, riducendo i margini di incertezza interpretativa che avevano accompagnato l’adozione del regolamento.Per imprese e pubbliche amministrazioni, il messaggio è chiaro: la fase di preparazione si sta chiudendo e il 2026 segna l’inizio di una trasformazione concreta nella gestione degli imballaggi.
Più che introdurre nuovi obblighi, il documento chiarisce come applicarli davvero, intervenendo su alcuni dei punti più critici: definizione di imballaggio, attribuzione delle responsabilità, gestione delle sostanze pericolose e ruolo dei materiali alternativi.Un passaggio tecnico, ma con effetti molto concreti su tutta la filiera del packaging.Noi di AIDEM SRL – Professional Academy siamo già al lavoro per integrare queste indicazioni nei contenuti dei prossimi corsi in materia di PPWR, imballaggi e normative tecniche, già in programma.
Per maggiori informazioni, clicca qui.
I commenti sono chiusi.