Home / Blog / Azienda / Errori nelle dichiarazioni? Anche su istanza di parte è possibile accentrare la richiesta di revisione
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha pubblicato la Circolare n. 10 del 12 maggio 2026, con cui fornisce importanti chiarimenti in materia di revisione delle dichiarazioni doganali su istanza di parte. Si tratta di un tema particolarmente rilevante per tutte le aziende che effettuano operazioni di importazione ed esportazione e che, nel corso della propria attività, possono trovarsi nella necessità di correggere errori o richiedere modifiche relative a dichiarazioni già presentate.
La revisione della dichiarazione doganale rappresenta, infatti, uno degli strumenti più importanti per regolarizzare situazioni che possono emergere successivamente allo sdoganamento delle merci. Errori nella classificazione doganale, nell’origine, nel valore o nell’applicazione del trattamento tariffario possono avere conseguenze significative sia dal punto di vista fiscale che operativo.Con questo nuovo documento di prassi, ADM chiarisce in modo più preciso quale Ufficio doganale sia competente a gestire le istanze di revisione quando le dichiarazioni coinvolte sono state registrate presso più Uffici diversi.
La revisione della dichiarazione doganale
La revisione della dichiarazione doganale consente all’operatore economico di richiedere la modifica di dati o elementi contenuti in una dichiarazione già accettata dall’Autorità doganale.Questa possibilità è prevista dalla normativa doganale unionale e dalle disposizioni nazionali complementari al Codice Doganale dell’Unione.Nella pratica operativa, le richieste di revisione possono riguardare:
Per molte aziende che operano con l’estero, la revisione delle dichiarazioni rappresenta uno strumento essenziale per ridurre il rischio di contestazioni e sanare situazioni che potrebbero comportare recuperi daziari, sanzioni o problematiche durante eventuali controlli doganali.
L’Ufficio competente
Il principale chiarimento fornito dalla Circolare n. 10/2026 riguarda la competenza degli Uffici ADM quando l’istanza di revisione riguarda più dichiarazioni doganali registrate presso Uffici differenti.La disciplina richiamata dall’Agenzia è contenuta nell’articolo 42 delle Disposizioni nazionali complementari al Codice Doganale dell’Unione, introdotte dal D.Lgs. 141/2024.
La norma prevede che:
Il punto centrale affrontato dalla Circolare riguarda proprio l’applicazione di questo principio anche alle istanze presentate direttamente dagli operatori economici.ADM chiarisce, infatti, che il criterio della “competenza accentrata” non riguarda esclusivamente le revisioni avviate d’ufficio dall’Amministrazione doganale, ma può essere applicato anche alle revisioni richieste dall’azienda tramite istanza di parte.Si tratta di un chiarimento molto importante dal punto di vista operativo, perché consente di semplificare la gestione delle pratiche quando le richieste riguardano più dichiarazioni accomunate dagli stessi presupposti.
Quando è possibile accentrare le istanze
Secondo quanto precisato dall’Agenzia delle Dogane, la trattazione può essere concentrata presso un unico Ufficio quando:
Un esempio pratico potrebbe essere quello di un’azienda che abbia presentato più dichiarazioni di importazione presso differenti Uffici doganali e che si accorga successivamente di aver applicato erroneamente la stessa classificazione doganale su tutte le operazioni.In una situazione di questo tipo, grazie ai chiarimenti della Circolare, le istanze potranno essere trattate in modo coordinato da un unico Ufficio competente.Questo approccio consente di:
Gli adempimenti
La Circolare sottolinea anche il ruolo attivo dell’operatore economico.L’azienda che presenta le istanze di revisione deve, infatti, mettere gli Uffici doganali nelle condizioni di conoscere:
Se le istanze vengono presentate a Uffici diversi da quello competente per la trattazione unificata, gli Uffici riceventi dovranno trasmettere la documentazione all’Ufficio territorialmente competente in relazione alla sede legale dell’operatore.L’operatore dovrà inoltre essere informato del trasferimento della pratica.Resta comunque necessaria la collaborazione tra i diversi Uffici ADM coinvolti, soprattutto per l’acquisizione di documenti, informazioni e dati utili alla corretta valutazione delle singole dichiarazioni.
Il ruolo chiave delle dichiarazioni doganali
La gestione corretta delle dichiarazioni doganali è oggi un elemento strategico per tutte le imprese che effettuano attività di import-export.Le operazioni internazionali sono sempre più soggette a controlli, verifiche documentali e analisi del rischio da parte delle Autorità doganali.Per questo motivo, conoscere gli strumenti di regolarizzazione previsti dalla normativa doganale e comprendere correttamente le procedure operative è fondamentale per:
La Circolare ADM n. 10/2026 rappresenta, quindi, un ulteriore tassello nel percorso di chiarimento operativo della riforma doganale introdotta dal D.Lgs. 141/2024.Per le aziende diventa sempre più importante investire nella formazione pratica-operativa del personale che si occupa di commercio internazionale, dogane e procedure di import/export.Visita la sezione “Dogane e Commercio estero” del nostro sito e scopri tutti i corsi online dedicati a questi argomenti, pensati per fornire competenze concrete e immediatamente applicabili nella gestione quotidiana delle operazioni internazionali.
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