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Revisione delle dichiarazioni doganali e ravvedimento operoso dopo la nuova Circolare ADM 19/2026 - Professional Academy

Revisione delle dichiarazioni doganali e ravvedimento operoso dopo la nuova Circolare ADM 19/2026



Per le aziende che importano o esportano merci, la corretta gestione delle dichiarazioni doganali rappresenta uno degli aspetti più delicati dell’intera attività. Errori nella classificazione delle merci, nell’origine, nel valore in dogana o nella liquidazione dei diritti possono infatti tradursi in recuperi d’imposta, sanzioni e contenziosi.

Proprio per favorire un rapporto più collaborativo, il 21 luglio 2026 l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha emanato la Circolare n. 19/2026, che aggiorna le istruzioni operative in materia di revisione delle dichiarazioni doganali, adempimento spontaneo e ravvedimento operoso.

 

Un nuovo approccio

L’obiettivo della nuova circolare è quello di incentivare la compliance volontaria, consentendo agli operatori di correggere tempestivamente eventuali irregolarità prima che vengano contestate.

In questo modo il ravvedimento operoso assume un ruolo centrale come strumento di gestione del rischio doganale: le imprese che individuano autonomamente un errore possono regolarizzare la propria posizione beneficiando della riduzione delle sanzioni previste dalla normativa, nei casi e con le modalità disciplinate dalle nuove disposizioni.

 

Le principali novità

La Circolare 19/2026 riscrive e integra le precedenti istruzioni. In particolare, i chiarimenti di maggiore interesse operativo riguardano:

  • adempimento spontaneo prima dello svincolo delle merci: se l’errore viene individuato durante i controlli doganali effettuati prima dello svincolo e l’operatore accetta le risultanze del controllo, può regolarizzare la posizione versando i maggiori diritti dovuti e gli eventuali importi accessori;
  • revisione della dichiarazione dopo lo svincolo: se l’azienda si accorge autonomamente dell’errore dopo lo svincolo delle merci e prima di avere conoscenza formale di verifiche o procedimenti, può presentare un’istanza indicando gli elementi da rettificare e allegando la documentazione che dimostra l’errore;
  • esimente e riduzione delle sanzioni: la circolare specifica quando la revisione consente di annullare la sanzione e quando è prevista una sanzione ridotta;
    controlli già avviati e procedimenti penali: vengono precisati i casi in cui il contribuente ha già ricevuto formale conoscenza dell’avvio di controlli a posteriori o di procedimenti penali. In tali circostanze, la possibilità di beneficiare del ravvedimento operoso è limitata o esclusa;
  • regolarizzazione delle omissioni dichiarative e di più dichiarazioni: la nuova circolare illustra come gestire un’unica procedura di revisione e come applicare il cumulo giuridico delle sanzioni quando ricorrono i presupposti;
  • modalità di pagamento: il documento, infine, aggiorna anche le istruzioni operative relative al versamento dei maggiori diritti doganali, degli interessi e delle sanzioni, fornendo indicazioni per i casi di ravvedimento parziale, errori di imputazione e differenze minime nel calcolo di interessi o sanzioni.

Grazie a questi chiarimenti, la Circolare 19/2026 supera diverse incertezze applicative emerse dopo la pubblicazione della precedente Circolare 16/2026 e mette a disposizione delle imprese un quadro operativo più organico e uniforme per gestire la revisione delle dichiarazioni doganali e la regolarizzazione spontanea degli errori.

 

Più attenzione agli errori

Dal punto di vista operativo, si conferma un principio fondamentale: individuare tempestivamente un errore e procedere autonomamente alla sua regolarizzazione può consentire di limitare significativamente le conseguenze economiche e sanzionatorie.

Per questo motivo diventa sempre più importante che le imprese dispongano di procedure interne in grado di verificare la correttezza delle dichiarazioni doganali anche dopo lo svincolo delle merci. Controlli periodici sulla classificazione doganale, sull’origine preferenziale e non preferenziale, sul valore dichiarato e sulla documentazione di supporto rappresentano oggi strumenti essenziali per prevenire contestazioni future.

 

Perché aggiornarsi

Le nuove indicazioni dell’Agenzia interessano tutte le aziende che effettuano operazioni di importazione o esportazione, indipendentemente dalle dimensioni.

Comprendere quando è possibile presentare una revisione della dichiarazione, quali sono i presupposti del ravvedimento operoso e come effettuare correttamente la regolarizzazione rappresenta oggi una competenza fondamentale per chi opera quotidianamente con le Dogane.

Un aggiornamento tempestivo consente infatti di ridurre il rischio di errori, limitare l’esposizione a sanzioni e gestire con maggiore sicurezza gli adempimenti doganali.

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