Home / Blog / Azienda / Stop agli imballaggi monouso per gli alimenti? Facciamo chiarezza sulle disposizioni del PPWR
Il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 22 gennaio 2025.È entrato formalmente in vigore l’11 febbraio 2025, ma le sue disposizioni inizieranno ad applicarsi dal 12 agosto 2026.
In questi giorni sta facendo molto discutere l’ipotesi di eliminazione totale – soprattutto nel mondo della ristorazione – delle bustine monouso utilizzate tipicamente per il consumo di salse e condimenti.In realtà, non è così. Per questo cerchiamo di fare chiarezza nelle disposizioni del Regolamento, nei suoi obiettivi e nelle novità per le aziende coinvolte.
Gli obiettivi del PPWR
Il PPWR introduce regole comuni per tutti gli Stati membri, con l’obiettivo di superare le differenze normative nazionali che oggi rallentano il mercato interno e rendere il sistema degli imballaggi europeo più sostenibile, sicuro e circolare.Il Regolamento interviene sull’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione allo smaltimento, puntando su tre grandi pilastri:
L’obiettivo finale è proprio quello di tutelare le risorse naturali e ridurre l’impatto ambientale degli imballaggi senza però compromettere la sicurezza dei prodotti.
I target di riduzione dei rifiuti di imballaggio
Il PPWR fissa obiettivi progressivi di riduzione dei rifiuti di imballaggio pro-capite rispetto ai livelli del 2018:
Per raggiungerli, il Regolamento si muove lungo tre direttive: riduzione, riuso e riciclo.
Cosa cambierà da agosto 2026
Uno degli errori più comuni è confondere l’entrata in applicazione generale del Regolamento con i divieti specifici sui singoli prodotti.
Infatti, non entrerà in vigore un divieto sulle confezioni monouso, bensì il divieto di utilizzo di materiali contenenti PFAS, gli “inquinanti eterni”, oltre i limiti di legge nelle suddette confezioni. Il focus, quindi, non è sul formato, ma sulla sicurezza e sulla composizione del materiale. Questo significa che confezioni che contengono PFAS (contenitori per fast food (scatole della pizza o involucri per hamburger), sacchetti per popcorn da microonde, piatti e ciotole in carta/cartone monouso, ecc.) continueranno a essere utilizzabili, purché il materiale sia conforme ai nuovi requisiti chimici.
Dal 12 agosto 2026, sarà vietata l’immissione sul mercato di imballaggi per alimenti che contengono sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS) in concentrazioni superiori ai seguenti limiti:
Regole più stringenti dal 2030
A partire dal 2030 ci sarà una vera svolta per alcuni settori, in particolare per l’HORECA quindi bar, ristoranti e hotel. In questo caso si potrà parlare di un effettivo divieto delle confezioni monouso in plastica per:
Riutilizzo e riciclo: come adeguarsi
Dal 2030 il Regolamento spingerà verso alternative più sostenibili e aumenteranno:
Inoltre, la progettazione degli imballaggi sarà in formati standardizzati e l’etichettatura sarà resa più chiara e universale. I contenitori per la raccolta dei rifiuti riporteranno le stesse etichette. Gli stessi simboli saranno utilizzati ovunque nell’UE.
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