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Colori e fantasie diversi, ma la stessa direzione: il senso profondo della Giornata dei Calzini Spaiati - Professional Academy

Colori e fantasie diversi, ma la stessa direzione: il senso profondo della Giornata dei Calzini Spaiati



C’è una mattina, una volta all’anno, in cui apriamo il cassetto dei calzini e facciamo una scelta diversa dal solito: invece di cercare la coppia perfetta, ne indossiamo due spaiati, con colori e fantasie che non combaciano.
È da questo gesto semplice che parte la Giornata dei Calzini Spaiati: si celebra il primo venerdì di febbraio e nasce nel 2013 da un’idea della maestra Sabrina Flapp, insieme a un gruppo di amiche, alla scuola primaria di Terzo di Aquileia (Udine). L’obiettivo è parlare ai bambini di diversità e inclusione, in modo concreto e immediato.

Non è una ricorrenza nata da grandi campagne, ma da un’intuizione quotidiana: spiegare ai più piccoli (e ricordare ai grandi) che essere diversi non è un errore da correggere.
Con il tempo, questo gesto è diventato una tradizione condivisa soprattutto nelle scuole, un piccolo “rito collettivo” che ogni anno rimette al centro il valore dell’inclusione.

 

Imparare giocando

In un mondo che spesso spinge all’omologazione, questa iniziativa ci invita a fare l’opposto: celebrare ciò che “stona”, ciò che non rientra negli schemi, ciò che ci rende unici.
Indossare calzini spaiati non è solo un gioco. È un simbolo, apparentemente banale, ma con un messaggio importante: non dobbiamo per forza essere uguali per stare insieme e l’armonia non nasce dalla somiglianza, ma dal rispetto. Usare il gioco rende il messaggio ancora più efficace perché, quando i bambini vivono una lezione attraverso un’esperienza divertente, la interiorizzano più facilmente. Indossare calzini spaiati è un gesto semplice e simpatico che crea un’associazione positiva con valori fondamentali come il rispetto, l’accettazione e l’inclusione perché parla ai bambini con il loro linguaggio: concreto, visivo e giocoso.

 

Perché è così importante a scuola

Questa giornata, nel contesto scolastico, è uno strumento prezioso perché la scuola è il primo grande laboratorio sociale. È lì che impariamo non solo la matematica o la grammatica, ma anche a stare con gli altri. Ed è lì che la diversità può diventare, a seconda di come viene affrontata, una ricchezza o una ferita.

Un bambino che guarda i propri calzini spaiati e quelli dei compagni capisce subito che “diverso” non significa “sbagliato”, che non esiste un solo modo “giusto” di essere. E questo vale per tutti: per chi ha un carattere più timido, per chi impara a un ritmo diverso, per chi viene da culture differenti, per chi vive una disabilità. La Giornata dei Calzini Spaiati diventa un pretesto per aprire dialoghi, fare domande, ascoltare storie e soprattutto per imparare una lezione di vita che resta: possiamo camminare nella stessa direzione anche partendo da colori, forme e percorsi diversi, perché la verità è che siamo tutti un po’ “spaiati”. E non c’è niente di più umano di questo.

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