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Classificazione doganale: dal 1° gennaio 2027 cambia la Nomenclatura Combinata - Professional Academy

Classificazione doganale: dal 1° gennaio 2027 cambia la Nomenclatura Combinata



Dal 1° gennaio 2027 entrerà in applicazione la nuova versione della Nomenclatura Combinata (NC) dell’Unione Europea. L’aggiornamento è stato introdotto dal Regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163 della Commissione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 30 ottobre 2026, che sostituisce l’Allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica e alla tariffa doganale comune.

Si tratta di un aggiornamento importante per gli operatori che si occupano di classificazione doganale delle merci, un’attività fondamentale per individuare correttamente la voce tariffaria dei prodotti oggetto di importazione ed esportazione e determinare il relativo trattamento doganale.

 

Le principali novità

La revisione della nomenclatura risponde all’esigenza di adeguare la classificazione delle merci all’evoluzione dei mercati, alle nuove tecnologie e alle necessità di monitoraggio statistico e commerciale dell’Unione Europea.

Tra gli interventi più significativi introdotti dal Regolamento UE 2026/2163 figurano:

  • metalli e terre rare: vengono introdotte nuove sottovoci per identificare più precisamente i rottami di ghisa, ferro e acciaio contenenti terre rare, i magneti permanenti con terre rare e i relativi scarti e rifiuti. Sono inoltre previste modifiche per i cascami e gli avanzi di alluminio;
  • energia rinnovabile e batterie: vengono individuate nuove classificazioni per le fondazioni monopalo in acciaio destinate alle turbine eoliche, gli assemblaggi di navicelle e le celle agli ioni di litio;
  • materie plastiche e legname: sono introdotte ulteriori suddivisioni per il PET in scaglie, la corteccia, gli scarti di lavorazione del legno e i tronchi di quercia e faggio;
  • prodotti agroalimentari e fertilizzanti: cambiano alcune classificazioni relative alla carne bovina e ai prodotti ittici. Per determinati concimi e precursori chimici viene inoltre introdotta un’unità supplementare che consente di rilevare con maggiore precisione il contenuto di azoto;
  • settore farmaceutico: vengono aggiornate alcune denominazioni di sostanze medicinali e la classificazione della ciclosporina, anche in considerazione dei pareri dell’Organizzazione Mondiale delle Dogane.

Il regolamento interviene anche su alcune descrizioni tariffarie e note complementari, con l’obiettivo di rendere più precisa l’identificazione di determinate categorie merceologiche.

 

Come prepararsi in vista del 2027

L’aggiornamento della Nomenclatura Combinata non riguarda soltanto gli aspetti formali della tariffa doganale. Le modifiche possono avere conseguenze operative per tutte le imprese che gestiscono flussi commerciali con Paesi extra-UE e, per gli adempimenti statistici, anche per gli scambi intracomunitari.

Per evitare errori nelle operazioni doganali a partire dal nuovo anno, è opportuno:

  1. verificare i codici doganali utilizzati: le aziende devono controllare se le voci e sottovoci attualmente associate ai propri prodotti sono state modificate, suddivise o sostituite dalla nuova nomenclatura. La verifica è particolarmente importante per le merci interessate direttamente dalle modifiche introdotte dal regolamento;
  2. aggiornare gli archivi e i sistemi aziendali: i codici doganali utilizzati nei gestionali, nei database prodotti e nelle procedure interne devono essere coerenti con la nuova classificazione, così da evitare disallineamenti nella predisposizione delle dichiarazioni;
  3. riesaminare le classificazioni già individuate: non è sufficiente aver classificato correttamente un prodotto in passato: l’aggiornamento della nomenclatura richiede di verificare se la precedente classificazione continui a essere applicabile e se siano necessarie ulteriori valutazioni;
  4. prestare attenzione alle Informazioni Tariffarie Vincolanti (ITV): per i prodotti interessati dalle modifiche è opportuno verificare anche la validità delle decisioni ITV possedute e gli eventuali effetti delle nuove disposizioni sulla loro efficacia.

 

La corretta classificazione doganale è fondamentale

Individuare la corretta voce doganale di un prodotto richiede una conoscenza approfondita delle regole di classificazione, delle note di sezione e di capitolo, delle caratteristiche oggettive delle merci e delle disposizioni della Nomenclatura Combinata.

L’aggiornamento 2027 rappresenta quindi anche un’occasione per le aziende di riesaminare le proprie procedure e consolidare le competenze delle figure che si occupano di import-export, logistica e adempimenti doganali.

Conoscere le novità normative, saper consultare correttamente la nomenclatura e applicare le regole di classificazione ai casi concreti è indispensabile per ridurre il rischio di errori e gestire correttamente le operazioni commerciali internazionali.

La formazione assume un ruolo centrale per evitare irregolarità. Proprio per questa ragione, Aidem srl organizza il seminario online “La classificazione doganale delle merci“, che si terrà giovedì 3 dicembre 2026.Grazie al confronto in diretta con uno dei massimi esperti in materia, potrai acquisire competenze pratiche, approfondire le regole di classificazione alla luce degli ultimi aggiornamenti normativi e chiarire i dubbi che emergono nella gestione quotidiana delle operazioni doganali.

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