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MOCA: nuove disposizioni sulla plastica riciclata. Cosa cambia per le aziende? - Professional Academy

MOCA: nuove disposizioni sulla plastica riciclata. Cosa cambia per le aziende?



La sicurezza degli imballaggi e dei materiali destinati a entrare in contatto con gli alimenti torna al centro dell’attenzione delle imprese del settore alimentare e del packaging.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2026 il Decreto Legislativo 9 ottobre 2026, n. 199, che introduce nuove disposizioni per adeguare la normativa nazionale al Regolamento (UE) 2022/1616, relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

Il provvedimento entrerà in vigore il 14 novembre 2026 e interviene su aspetti importanti della gestione dei MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti): dalla notifica e dal controllo degli impianti di riciclo alla tracciabilità, fino al sistema sanzionatorio e alle attività di vigilanza.

Per le aziende che producono, trasformano, commercializzano o utilizzano materiali destinati al contatto alimentare, si tratta di un aggiornamento da conoscere attentamente.

Ma quali sono le novità? E soprattutto, quali aspetti devono essere verificati per evitare non conformità e conseguenze sanzionatorie?

 

Le principali novità

Il nuovo decreto legislativo dà attuazione all’articolo 27 della Legge 13 giugno 2025, n. 91, con l’obiettivo di adeguare la disciplina nazionale alle disposizioni europee sulla plastica riciclata destinata al contatto con gli alimenti.

In particolare, il provvedimento interviene su quattro ambiti:

  • notifica e controllo degli impianti di riciclo: vengono semplificate e migliorate le modalità di notifica e di controllo degli impianti che producono plastica riciclata destinata alla realizzazione di MOCA;
  • banca dati nazionale: viene istituito un sistema informativo nazionale da adeguare ai sistemi informatici previsti a livello europeo;
  • controlli ufficiali e tariffe: vengono disciplinati gli aspetti relativi alle attività di controllo ufficiale sui materiali e sugli oggetti destinati al contatto con gli alimenti;
  • sistema sanzionatorio: vengono ridefinite le sanzioni per le violazioni delle disposizioni europee sulla plastica riciclata, con l’obiettivo di renderle efficaci, dissuasive e proporzionate alla gravità delle infrazioni.

Non si tratta, quindi, di un semplice aggiornamento formale: il decreto rafforza il sistema nazionale di vigilanza e controllo su una filiera particolarmente delicata per la sicurezza alimentare.

 

Requisiti da rispettare

Un aspetto centrale della nuova disciplina riguarda i materiali e gli oggetti realizzati con plastica riciclata.

Il riferimento europeo è il Regolamento (UE) 2022/1616, che disciplina l’immissione sul mercato e l’utilizzo di materiali e oggetti di plastica riciclata destinati a entrare in contatto con gli alimenti.

La normativa stabilisce requisiti specifici per le tecnologie e i processi di riciclaggio, gli impianti e i materiali ottenuti.L’obiettivo è garantire che la plastica riciclata utilizzata negli imballaggi e negli altri MOCA rispetti condizioni precise di sicurezza e conformità.

Per le imprese diventa quindi fondamentale verificare:

  • la provenienza delle materie prime riciclate;
  • la conformità dei processi e degli impianti di riciclaggio;
  • l’idoneità dei materiali e degli oggetti destinati al contatto alimentare;
  • la documentazione e le informazioni che accompagnano i prodotti;
  • il rispetto delle condizioni e delle istruzioni d’impiego previste.

Un errore nella valutazione della conformità può coinvolgere diversi soggetti della filiera, dai produttori di materie prime ai trasformatori, fino agli operatori che utilizzano gli imballaggi per confezionare e commercializzare prodotti alimentari.

 

Obblighi di conformità e documentazione

Il D.Lgs. 199/2026 si inserisce in un quadro normativo più ampio che le aziende devono già conoscere e applicare.La disciplina generale è contenuta nel Regolamento (CE) 1935/2004, che stabilisce i requisiti di sicurezza per tutti i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti.

In particolare, l’articolo 3 prevede che i MOCA siano fabbricati in modo da non trasferire agli alimenti sostanze in quantità tali da:

  • costituire un pericolo per la salute umana;
  • provocare modifiche inaccettabili nella composizione degli alimenti;
  • deteriorarne le caratteristiche organolettiche.

A questo si aggiunge il Regolamento (CE) 2023/2006, relativo alle buone pratiche di fabbricazione (GMP), e, per le materie plastiche, il Regolamento (UE) 10/2011.

Un altro aspetto fondamentale riguarda la Dichiarazione di Conformità (DoC), che deve accompagnare i MOCA nelle fasi di commercializzazione previste dalla normativa e riportare le informazioni necessarie a dimostrarne la conformità e a specificarne le condizioni d’impiego.

Per le aziende questo significa dover prestare particolare attenzione alla gestione documentale e alla verifica delle informazioni ricevute dai fornitori.Non è sufficiente acquistare un imballaggio dichiarato genericamente idoneo al contatto alimentare: occorre verificare che sia effettivamente conforme alla normativa applicabile e adatto alle specifiche condizioni di utilizzo.

 

Rischi in caso di violazioni

La mancata conformità dei materiali a contatto con gli alimenti può comportare conseguenze rilevanti.Il nuovo D.Lgs. 199/2026 interviene anche sul sistema sanzionatorio previsto dal D.Lgs. 29/2017, ridefinendo le sanzioni relative alle violazioni del Regolamento (UE) 2022/1616.

Tra le condotte che richiedono particolare attenzione rientrano:

  • l’utilizzo di materiali e oggetti contenenti plastica riciclata proveniente da processi di riciclaggio non autorizzati;
  • l’impiego di materiali per i quali l’autorizzazione al processo di riciclaggio sia stata sospesa o revocata;
  • il mancato rispetto degli obblighi informativi previsti per gli imballaggi realizzati con plastica riciclata.

Le conseguenze non riguardano soltanto la gestione amministrativa dell’impresa: possono incidere sulla possibilità di utilizzare e commercializzare determinati materiali e prodotti, oltre a comportare costi e responsabilità per gli operatori coinvolti.

È quindi importante non sottovalutare gli obblighi documentali, i controlli sui fornitori e la verifica della conformità dei materiali acquistati e utilizzati.

 

Prepararsi alle nuove disposizioni MOCA

L’aggiornamento normativo rende ancora più importante disporre di competenze specifiche sulla disciplina dei materiali e degli oggetti destinati al contatto con gli alimenti.

Per le aziende è necessario saper individuare le disposizioni applicabili ai diversi materiali, verificare la documentazione tecnica, gestire correttamente le dichiarazioni di conformità e controllare che i prodotti siano utilizzati nel rispetto delle condizioni previste.

In particolare, i responsabili Qualità, Packaging, Acquisti e Regulatory Affairs devono poter collaborare per prevenire errori nella selezione dei materiali e nella gestione dei rapporti con i fornitori.

Conoscere la normativa MOCA non significa soltanto evitare sanzioni: significa proteggere la sicurezza dei prodotti alimentari, tutelare l’azienda e garantire la conformità lungo tutta la filiera.

Per questo, da anni supportiamo le aziende con iniziative di formazione dedicate.
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