Home / Blog / Azienda / Digital Omnibus AI (Reg. UE 2026/1744): nuove scadenze, obblighi e divieti
Il 27 luglio 2026 è entrato in vigore il Regolamento UE 2026/1744, noto anche come Digital Omnibus AI, che modifica e aggiorna l’AI Act (Regolamento UE 2024/1689), introducendo importanti novità in materia di Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di rendere più graduale e sostenibile l’attuazione delle nuove regole europee.
Questa normativa introduce nuove scadenze, obblighi, divieti e misure di semplificazione, senza modificare il livello di tutela previsto dall’AI Act in materia di salute, sicurezza e diritti fondamentali.
Le principali novità
Le modifiche introdotte dal Regolamento riguardano quattro aspetti fondamentali:
Nuove scadenze
Uno degli interventi più rilevanti riguarda il rinvio dell’entrata in vigore delle disposizioni previste per i sistemi di Intelligenza Artificiale classificati come “ad alto rischio”.
La Commissione Europea ha riconosciuto che il mancato completamento delle norme tecniche armonizzate, dei sistemi nazionali di governance e delle procedure di valutazione della conformità avrebbe reso difficile rispettare la precedente scadenza del 2 agosto 2026.
Ricordiamo però che per l’obbligo di AI literacy (alfabetizzazione sull’Intelligenza Artificiale), previsto dall’articolo 4 dell’AI Act e già in vigore dal 2 febbraio 2025, la scadenza rimane invariata. Il Digital Omnibus AI ne ridefinisce i contorni applicativi e di conformità e differisce le scadenze che riguardano alcuni aspetti.
Le nuove date da tenere presenti sono:
Semplificazioni previste
Il Digital Omnibus AI introduce una nuova categoria di imprese: le piccole imprese a media capitalizzazione che, pur avendo superato i limiti dimensionali delle PMI, continuano ad avere esigenze organizzative e finanziarie simili.
Tra le principali agevolazioni previste figurano:
Obbligo di alfabetizzazione
Il Regolamento conferma e rafforza uno degli aspetti più rilevanti dell’AI Act: l’AI Literacy, ovvero l’alfabetizzazione sull’Intelligenza Artificiale. Per questo aspetto rimane invariata la scadenza del 2 agosto 2026.
Le organizzazioni che sviluppano, distribuiscono o utilizzano sistemi di IA devono adottare misure concrete di formazione del personale, affinché dipendenti e collaboratori possano utilizzare tali strumenti in modo consapevole. Non viene più imposto il raggiungimento di uno specifico livello di competenza certificata, ma resta l’obbligo di dimostrare di aver attivato un adeguato percorso formativo e organizzativo.
Deepfake e contenuti illeciti
Il Digital Omnibus AI introduce nuovi divieti espressi relativi all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per la produzione di contenuti illeciti. In particolare, è vietata l’immissione sul mercato, la messa in servizio e l’utilizzo di sistemi di IA destinati a creare o manipolare immagini, video o audio realistici a contenuto intimo riferiti a persone identificabili senza il loro consenso.
Viene, inoltre, vietata qualsiasi tecnologia capace di generare materiale di abuso sessuale su minori, anche quando il contenuto sia completamente o parzialmente sintetico.
Più poteri all’autorità
Il Regolamento rafforza significativamente il ruolo dell’AI Office, attribuendogli competenze esclusive nei confronti delle imprese che sviluppano sia un modello di IA, sia il prodotto che lo incorpora.
Tra i nuovi poteri attribuiti all’Ufficio europeo figurano:
Rimangono comunque garantiti il diritto di difesa, l’accesso agli atti del procedimento e la possibilità di ricorrere alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.
Soggetti coinvolti
Le novità introdotte dal Regolamento riguardano un numero molto ampio di soggetti pubblici e privati. Sono interessate tutte le organizzazioni che sviluppano, commercializzano, integrano o utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale, tra cui:
Come adeguarsi
Aggiornarsi fin da subito è fondamentale non solo per rispettare le future scadenze previste dall’AI Act, ma anche per predisporre tempestivamente procedure interne, programmi di formazione, sistemi di governance e modelli organizzativi in grado di garantire un utilizzo dell’Intelligenza Artificiale conforme alla normativa europea. Investire oggi nella formazione e nella corretta gestione dell’IA significa ridurre il rischio di non conformità, prevenire possibili sanzioni e cogliere in modo sicuro le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
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