Home / Blog / Azienda / Proroga FIR cartaceo e rinvio sanzioni: previste nuove misure per il sistema RENTRI
Nel corso dell’iter di conversione in legge del Decreto Milleproroghe (DL n. 200/2025), il Parlamento ha approvato importanti emendamenti al sistema di tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) che modificano alcune scadenze chiave legate all’obbligo del FIR digitale e all’applicazione delle sanzioni.
Questi interventi rispondono alle richieste delle associazioni di categoria e degli operatori economici, che avevano espresso difficoltà nell’adeguarsi in tempi stretti alle nuove procedure digitali previste per le imprese e i professionisti coinvolti nella gestione dei rifiuti.
Cos’è il RENTRI
Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) è il sistema digitale introdotto per modernizzare la gestione dei rifiuti in Italia. Tra gli obiettivi principali del RENTRI c’è la completa digitalizzazione delle operazioni di carico, scarico e trasporto dei rifiuti, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza, sicurezza e controllo lungo tutta la filiera. In questo contesto, il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR), ovvero il documento che accompagna ogni movimentazione di rifiuti, rappresenta uno degli strumenti più importanti per assicurare la tracciabilità.
Secondo le tempistiche originarie del regolamento RENTRI, l’adozione esclusiva del FIR digitale era prevista dal 13 febbraio 2026, data oltre la quale i formulari cartacei non sarebbero più stati considerati validi per la gestione rifiuti.
Proroga del FIR cartaceo
Gli emendamenti approvati dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio introducono una proroga del FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026. Questo significa che, per circa sei mesi in più rispetto alla scadenza prevista, le imprese e i soggetti obbligati potranno continuare a emettere il FIR anche in formato cartaceo, senza essere penalizzati per il mancato utilizzo delle procedure digitali.
La proroga agevola in particolare le imprese che ancora non hanno completato l’adeguamento tecnico e organizzativo al sistema RENTRI, permettendo una transizione più graduale verso l’obbligo del FIR digitale.
Sospensione delle sanzioni
Un secondo emendamento di grande impatto riguarda la disciplina sanzionatoria per gli obblighi di trasmissione dei dati legati al FIR. Fino al 15 settembre 2026, infatti, le sanzioni non saranno applicate nei casi di mancata o incompleta trasmissione dei dati contenuti nei formulari di identificazione dei rifiuti.
Questo rinvio delle sanzioni è definito “in sede di prima applicazione” del sistema di tracciabilità dei rifiuti, e viene giustificato come una misura di supporto alle imprese nell’adattarsi alle nuove regole digitali senza incorrere immediatamente in sanzioni amministrative.
Impatto sugli operatori
Con questi emendamenti:
È importante ricordare che queste misure sono parte dell’iter di conversione in legge del Decreto Milleproroghe e devono essere confermate con l’approvazione finale del testo legislativo. Tuttavia, la loro approvazione da parte delle Commissioni segnala un orientamento favorevole a introdurre maggiore gradualità nel processo di digitalizzazione del RENTRI.
Una proroga strategica
La proroga del FIR cartaceo e la sospensione delle sanzioni rappresentano un equilibrio tra innovazione normativa e sostenibilità operativa per le imprese. Da una parte, infatti, si mantiene l’obiettivo di digitalizzazione della normativa ambientale italiana, con un sistema più efficiente e trasparente; dall’altra, si tengono in considerazione le esigenze di aziende che possono incontrare difficoltà tecniche o organizzative nell’adeguarsi al nuovo sistema.
Questa misura può aiutare a ridurre errori, resistenze o ritardi nell’adozione del sistema RENTRI, aumentando nel lungo periodo l’efficacia della tracciabilità digitale dei rifiuti e la compliance normativa delle imprese.
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