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Eur1: cosa cambia dal 22 luglio 2020 - Professional Academy

Eur1: cosa cambia dal 22 luglio 2020



Dal 22 luglio 2020, ultima proroga concessa dall’Agenzia delle Dogane, non sarà più possibile applicare la procedura di previdimazione per il certificato EUR1.
Le aziende che effettuano esportazioni dovranno richiedere l’emissione del certificato EUR 1 (o EUR-MED o A.TR.) nei giorni precedenti a ogni singola operazione di export, allegando la documentazione giustificativa del carattere originario preferenziale della merce, con il rischio di incorrere in ritardi nella consegna della merce.

Per snellire le procedure e fronteggiare al meglio questi nuovi adempimenti, è necessario che le aziende richiedano la qualifica di Esportatore Autorizzato per i Paesi con cui effettuano scambi commerciali più di frequente, dichiarando l’origine preferenziale direttamente su fattura a prescindere dal valore della merce esportata, risparmiando così tempo e i costi previsti per l’emissione dell’EUR1.

Diventare Esportatore Autorizzato è quindi la soluzione migliore, caldamente consigliato anche dall’Agenzia delle Dogane.
La procedura per richiedere la qualifica può portare, però, a subire un Audit doganale, ovvero un controllo di quanto dichiarato nell’istanza di richiesta da parte dell’Agenzia delle Dogane.

Per fornire supporto alle aziende esportatrici interessate all’origine preferenziale delle merci e alla procedura per richiedere la qualifica di Esportatore Autorizzato abbiamo organizzato un seminario online con uno dei maggiori esperti in materia.

Per maggiori informazioni clicchi qui.

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