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Dal 1° gennaio 2022 cambia la classificazione doganale di varie tipologie di beni - Professional Academy

Dal 1° gennaio 2022 cambia la classificazione doganale di varie tipologie di beni



La classificazione doganale è uno degli elementi più importanti nel commercio internazionale, perché permette di determinare vari aspetti tra cui l’origine dei prodotti, la tassazione da applicare o eventuali dazi aggiuntivi. Consiste in un codice numerico che identifica la merce e ne racchiude le caratteristiche principali, la funzione e l’utilizzo. Si tratta di un sistema universale, applicato in tutto il mondo.

Dal 1° gennaio 2022 numerose merci avranno una nuova classificazione: smartphone, stampanti 3D, droni, sigarette elettroniche, dispositivi medici e diagnostici, beni a duplice uso. La modifica è sancita dal Regolamento UE 1832/21 del 12 ottobre 2021 e comporta importanti novità per le aziende che svolgono attività di import-export.

Ogni impresa deve consultare con attenzione il documento, per capire l’impatto della normativa sui prodotti venduti o acquistati. Qualora cambiasse la classificazione doganale, infatti, va aggiornata di conseguenza la scheda tecnica del prodotto e potrebbero cambiare sensibilmente gli adempimenti doganali necessari.
Per esempio, potrebbero venire applicate particolari restrizioni in fase di import o export e potrebbero essere richieste autorizzazioni specifiche. Altri aspetti toccati da eventuali modifiche sono la tassazione doganale (con conseguenti ripercussioni sul costo finale del prodotto e sul prezzo di vendita) e l’origine del bene, che talvolta permette di usufruire del “Made in Italy” e, in caso di accordo commerciale di libero scambio, persino di azzerare i dazi dovuti.

I controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono sempre più frequenti e possono riguardare da vicino la classificazione dei prodotti. È bene ricordare, infatti, che la responsabilità di quanto indicato in tal senso ricade sempre, in modo esclusivo, sull’azienda, anche quando gli adempimenti doganali in fase di import-export vengono affidati a un consulente esterno.

Eventuali irregolarità emerse possono portare a verifiche a ritroso nell’arco degli ultimi tre anni di attività, con l’applicazione di sanzioni che talvolta raggiungono cifre elevate, in grado di mettere a rischio addirittura l’esistenza dell’impresa.

La normativa doganale è spesso interessata da novità che hanno ripercussioni concrete sull’attività delle aziende. Lo dimostrano, appunto, le modifiche periodiche relative alla classificazione dei prodotti. Per questo è molto importante aggiornare costantemente le proprie competenze in materia e conoscere leggi e regolamenti in vigore. La formazione, dunque, ha un ruolo decisivo per chi lavora in un’azienda che effettua scambi commerciali con l’estero.

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